Coppie non unite in matrimonio

Quali le tutele giuridiche delle coppie non sposate

Fotolia_266087292_XS.jpg

Le coppie non unite in matrimonio non godono della medesima tutela riconosciuta alle coppie sposate.

Con l’approvazione della legge 20 maggio 2016 n. 76, però, è oggi possibile per i partner stipulare accordi che regolamentino i rapporti relativi alla loro vita in comune.

Il contratto di convivenza deve essere redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata da un avvocato o notaio, indicando, tra gli altri, la residenza comune e il regime patrimoniale scelto.

Con la stessa forma, il contratto può essere modificato o risolto.

Oggi, quindi, il convivente stipulatario di un contratto di convivenza può:

  • essere nominato tutore o amministratore di sostegno

  • subentrare nel contratto di locazione e rimanere nell’immobile

  • chiedere ed ottenere il risarcimento del danno in caso di morte del partner per infortunio sul lavoro o altro fatto illecito

  • avere diritto a ricevere gli alimenti qualora si trovi in stato di bisogno.

 

Metiamo a disposizione dei nostri clienti l'esperienza nella redazione di tali accordi.